Teatro Antico 

di Catania

Il teatro antico di Catania si trova racchiuso e seminascosto da edifici ottocenteschi nel cuore del centro storico cittadino e si mostra agli occhi del visitatore, non appena viene varcato l’ingresso del palazzo situato al n. 266, di via Vittorio Emanuele. Un altro ingresso aperto solo eccezionalmente è da via teatro Greco, 47. 

L'aspetto attuale del teatro (romano) antico di Catania risale all’età romana (II sec d.C.) ma il monumento era stato eretto su un preesistente teatro di epoca greca di cui oggi non restano più tracce, che sorgeva sul fianco meridionale della collina Montevergine, l’antica acropoli della città: fu all’interno di questo teatro greco che il condottiero ateniese Alcibiade indisse una grande assemblea cittadina per esortare gli abitanti di Catania ad allearsi con lui contro Sparta e contro Siracusa, durante la guerra del Peloponneso.

Dopo la fine dell’impero romano l’edificio decadde, i marmi che lo decoravano vennero utilizzati per la costruzione della cattedrale di Sant’Agata e poco per volta fu ricoperto da altri fabbricati.
Bisognerà attendere il XVIII secolo e gli scavi archeologici voluti e diretti dal principe Ignazio Paternò di Biscari, perché questi fabbricati costruiti all’interno del teatro fossero abbattuti, consentendo al monumento di riacquistare almeno parzialmente la sua forma originale. Del teatro romano, di circa 80 metri di diametro e con una capienza di circa 7.000 spettatori, oggi si conservano la cavea, con 21 gradini, divisi da 8 scalette in 9 cunei., l’orchestra e alcune parti della scena, Perdute sono, invece, le gradinate superiori, mentre la parte alta (summa cavea) doveva essere conclusa da un portico colonnato, e all’esterno il teatro doveva presentare una facciata a due ordini di arcate.

Ma nonostante ciò, non è difficile immaginarlo con tutta la sua eleganza, ornato da statue, nicchie e colonne, e impreziosito dall’alternanza cromatica del bianco e del nero nei sedili in marmo. Dagli anni settanta fu utilizzato per raffigurare ( mettere in scena) spettacoli teatrali estivi, ma questo utilizzo fu abbandonato dal 1998, quando gli fu preferito l'anfiteatro del Centro fieristico le Ciminiere. Attualmente è quasi interamente visitabile ad eccezione delle parti ancora in restauro.

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Caso studio a cura degli alunni del Liceo Scientifico E.Majorana-Cascino: Chiara Vitanza 5°C, Alessia Rapisarda 3°B, Gaetano Barbera 3°B, Giorgio Mannuca 3°B

Un'attività condotta dall'I.I.S. "E. Majorana – A. Cascino" di Piazza Armerina (EN)
finanziato nell’ambito dell’iniziativa della Regione Sicilia “Progetti sperimentali di collaborazione didattico-scientifica con Università o Enti pubblici di ricerca”

In collaborazione con l'Università degli Studi di Enna "Kore"